In una nuova serie che voglio inaugurare su questo blog, spacchetto ognuno dei passi piu’ significativi fatti dalla ricerca scientifica nella (breve) storia della pandemia piu’ grave degli ultimi 100 anni.

In questa puntata: I dati che dimostrano che una infezione da SARS-Cov-2 (in virus che causa COVID-19) induca produzione di anticorpi che proteggono dal virus. Il lavoro proviene da una pubblicazione su Nature a Maggio di quest’anno.

Otto pazienti ricoverati in Cina all’inizio della pandemia di COVID-19 furono seguiti per le settimane di ricovero ospedaliero, e campioni di sangue furono da loro prelevati ad intervalli regolari. Il loro sangue potrebbe (o meno) contenere anticorpi che si legano a SARS-CoV-19, una fase essenziale della risposa immunitaria contro il virus. Per testare se nel sangue di questi pazienti ci siano anticorpi che riconoscono SARS-CoV-19, il sangue testato con un test chiamato ELISA, dove una certa quantita’ di luce viene emessa da un campione se esso contiene anticorpi che si legano ad un virus.

Da Bin Ju et. al Nature (May 2020): la luce emessa dal test ELISA (asse verticale) e’ alta quanto il sangue dei pazienti e’ concentrato (asse orizzontale), e viene man mano riducendosi con la diluizione del sangue, e quindi degli anticorpi in esso contenuti

Da questo test, concludiamo che persone infette da SARS-CoV-19 sviluppano anticorpi che riconoscono il virus.

Gli anticorpi sono prodotti da cellule B, una speciale cellula del sangue. Il corpo umano contiene circa 10 miliardi di cellule B, ma tutte producono gli anticorpi per un specifico virus. Cellule B che producono anticorpi specifici per SARS-CoV-2 posso essere isolate dal resto usando un sistema chiamato “FACS sorting”

Da Bin Ju et. al Nature (May 2020): su questo grafico, ogni punto rappresenta una cellula B trovata nel sangue di un paziente. La maggior parte delle cellule B non riconoscono il SARS-CoV-2, ma con questa tecnica si trovarono 1.86% di cellule B che reagiscono al SARS-CoV-2, e di conseguenza wqueste cellule sono produttrici di anticorpi contro il virus

Le cellule B che riconoscono SARS-CoV-2 possono essere isolate, cresciute in vitro, e gli anticorpi da esse prodotti ricostruiti su larga scala. Usando queste cellule B come “modello”, i nuovi anticorpi prodotti artificialmente riescono a bloccare la diffusione di SARS-CoV-2 in cellule umane in vitro.

Da Bin Ju et. al Nature (May 2020): anticorpi sintetici (costruiti sulla base di quelli trovati nel sangue di pazienti infetti da SARS-CoV-19) bloccano l’ingresso del virus in cellule umane.

Un anticorpo che si “lega” ad un virus, e ne blocca l’azione, puo’ essere “fotografato” con una tecnica chiamata cristallografia. In un cristallo pubblicato nella stessa rivista, si vede un anticorpo di origine umana che si lega ad una proteina di origine SARS-CoV-2

Da Bin Ju et. al Nature (May 2020): cristallografia di un anticorpo umano (giallo e viola) che si lega ad una proteina di SARS-CoV-19 (azzurro)

Conclusione: Grazie a questi ed altri dati , sappiamo che una infezione da SARS-CoV-2 provoca una risposta immunitaria nell’uomo, e che questa risposata stimola certe cellule B a produrre anticorpi che si legano a, e bloccano l’azione de, SARS-CoV-2.

Fonte: Ju, B., Zhang, Q., Ge, J. et al. Human neutralizing antibodies elicited by SARS-CoV-2 infection. Nature 584, 115–119 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-020-2380-z

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